
Nel 1860, tornato a Roma, Giovanni apre una bottega orafa in piazza Navona. Grazie alla accuratezza dei suoi lavori e all’eleganza delle forme apprese in Francia, si moltiplicano le commissioni provenienti dalla nobiltà romana.
La bottega orafa si espande e diventa un importante laboratorio di gioielleria e agli inizi del ‘900 il figlio di Giovanni, Nicola inaugura il negozio in corso Vittorio Emanuele, a Palazzo Massimo, dove si trova tuttora.
I lavori più importanti vengono eseguiti per la Casa Reale, la nobiltà e per il Vaticano e Nicola, come scrive una rivista di moda nel dicembre 1913, si merita la fama di apprezzato fabbricante di gioielleria e argenteria”.
E' a Gioacchino Ansuini, figlio di Nicola che, tornato dal fronte alla fine della prima guerra mondiale, tocca il compito di rimettere in moto l’azienda paterna: rilancia l’attività di famiglia creando quei gioielli di stile antico che avevano reso famoso il nome del nonno e allo stesso tempo coglie le nuove tendenze della moda venute da Londra e da Parigi, che introducono nella lavorazione delle gemme soluzioni di tipo geometrico. Una delle più importanti realizzazioni è la ricostruzione del tesoro della Madonna di Loreto distrutto in un incendio nel 1921. L’incarico giunge dalla Santa Sede nell’anno successivo: oltre dieci orafi lavorano senza interruzione per quasi due anni e nel 1924 Gioacchino Ansuini consegna al Vaticano più di 500 pezzi di fine gioielleria che costituiscono il nuovo tesoro.
Negli anni sessanta Nicola, l’attuale proprietario, prende le redini dell’azienda e la ingrandisce ulteriormente. Lo stile Ansuini non è cambiato negli anni e al primo posto resta il desiderio di accontentare il cliente, interpretandone il gusto alla ricerca dell’oggetto più adatto.
Palazzo Massimo Corso Vittorio Emanuele II, 151
Tel. 06 68806909