La leggenda di questo storico esercizio ebbe inizio nel 1875, quando Giovanni (Jon) Notegen, droghiere del villaggio di Tschilin, in Svizzera, decise di cercare fortuna in Italia, fermandosi a Roma. L’incontro con le bellezze della Città Eterna fu decisivo per Jon, che dall’Engadina si tuffò nella magia di una realtà di sogno. Notegen aprì una drogheria in via Capo le Case. In poco tempo il negozio si affermò per la bravura di un gestore, che univa alla sua indiscussa capacità, una innata simpatia, gentilezza e tanta spontanea disponibilità.
Il favore della clientela spinse Notegen a trasferirsi nel 1880 in via del Babuino 159. Alla drogheria aggiunse il bar caffetteria, la torrefazione del caffè e, nei vasti locali sottostanti usati come depositi dei prodotti, impiantò una fabbrichetta di marmellate la prima, sembra, avviata a Roma, con le caratteristiche portate dall’intraprendente elvetico.
Nel 1915 subentrò il figlio Nicola. Negli anni trenta il Cafè Notegen consolidò la sua posizione di ritrovo gradito ai personaggi dell’arte, secondo la vocazione alla cultura del locale. Nel 1937 fece la sua comparsa nella drogheria il figlio maggiore di Nicola, Tommaso, anch’egli desideroso di dare il suo apporto al potenziamento dell’impresa familiare.
Tommaso, terza generazione dei Notegen con i fratelli Reto e Giovanni, ebbe l’intuizione di valorizzare la mescita dei liquori. Ottenuta la licenza di importatore, si assicurò la fornitura di pregiate marche di whisky, vendute a prezzi ridotti rispetto al mercato. Non doveva sottostare ai rincari determinati dagli onerosi passaggi degli intermediari. Gli artisti privilegiarono il locale di cui furono clienti Mario Mafai, Cesare Zavattini, Ennio Flaiano, Mino Maccari, Carlo Levi, Renato Guttuso, Schifano, Novella Parigini, Ugo Attardi.
Nel 1985 Tommaso Notegen è stanco e deluso e abbandona il locale per trasferirsi in Spagna. Notegen diventò quindi una società di cui fanno parte Reto e Teresa Notegen.
Oggi Notegen è un Cafè nel senso francese del termine dove si possono consumare e gustare piatti caldi e freddi, semplici e rapidi. E’ fornito di 100 posti a sedere e di un ottimo servizio, in perfetta continuità con una grande tradizione.